Sapori a colori, la buona cucina per sconfiggere la SLA

Cosa succede quando un giovane pieno di sogni, ma affetto da SLA, e uno chef rinomato si incontrano? Succede che un sogno, non solo diventa realtà, ma può essere d’aiuto anche a tante altre persone.

È questo il grande obiettivo di “Sapori a colori. Sconfiggere la malattia con la buona cucina” (Arkadia Editore, in libreria dal 20 febbraio), libro di ricette realizzato a quattro mani da Paolo Palumbo, 19 anni sardo, il più giovane malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, e dallo chef Luigi Pomata, suo conterraneo.

Paolo è un ragazzo colpito da una forma molto aggressiva di SLA, ma come tutti i diciannovenni è un vulcano di sogni e idee. La cucina è la sua grande passione e siccome non è certo una persona che ama arrendersi di fronte alle difficoltà, ha pensato di ideare una serie di ricette pensate appositamente per tutte le persone che non possono nutrirsi in modo naturale e che per farlo devono ricorrere a cibi frullati o all’uso di un sondino. Questo perché la malattia non deve cancellare il piacere del gusto, considerando che le papille gustative non sono danneggiate. Ed ecco che l’idea ha avuto subito un sostenitore d’eccezione, lo chef Luigi Pomata, cuoco di fama internazionale e titolare dell’omonimo, e rinomato, ristorante di Cagliari. Lo chef, che è fortemente legato alla sua terra e ai prodotti d’eccellenza, è allo stesso tempo un grande sperimentatore e ha quindi sposato con grande entusiasmo l’idea di Paolo mettendo a disposizione tutta la sua passione e il suo genio creativo.

Spesso siamo chiusi nelle nostre cucine molte ore al giorno, ma non dobbiamo dimenticare la realtà fuori o chi è più sfortunato. Io, come tanti altri miei colleghi, cerco il modo di poter essere utile, mettendo in campo quelle che sono le mie capacità“, spiega Luigi Pomata aggiungendo che Sapori a colori “è un libro per tutti!!! Composto da ricette sfiziose che vogliono portare gusto, piacere e normalità anche alle persone che per qualsiasi patologia hanno problemi di deglutizione, mi piace pensare ad un gruppo di persone che si vogliono bene che sedute alla stessa tavola possono condividere il medesimo piatto solo in consistenza diversa”.

Dall’incontro di queste due menti brillanti e al motto di “meno pazienti, più persone”, Paolo e Luigi hanno così dato vita a uno splendido libro di cucina che oltre che dare a tutti la possibilità di sentire i sapori, ha un importante fine benefico: l’intero ricavato della vendita di Sapori a colori verrà infatti devoluto a favore della ricerca sulla SLA e all’aiuto delle famiglie che sostengono pazienti affetti da questa malattia e da altri disturbi neurodegenerativi.
Oltre alle ricette e alle splendide foto di Pierluigi Dessì, tra le pagine di questo libro si trovano speranza, amore per il prossimo e tanta voglia di essere d’aiuto.

Simone Pazzano

Curioso prima di tutto, poi giornalista e blogger. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni sua forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.

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