#iostoconpaolo: Sapori a Colori di Luigi Pomata e Paolo Palumbo diventa contest virale contro la SLA. Come partecipare

sapori a colori

Diventa un fenomeno virale il libro Sapori a Colori di Paolo Palumbo e Luigi Pomata. Lo diventa con l’hashtag #iostoconpaolo che ha dato il via a un contest sul web a cui partecipano persone comuni, del mondo dello spettacolo e della politica. Da Obama al ministro Martina, dal sindaco di Milano Sala, a Oscar Farinetti e Rosita Missoni, Carlo Cracco (sotto trovate il video) e Davide Oldani: tutti alleati della battaglia di Paolo Palumbo contro la Sla.

Lo chef Luigi Pomata, che attualmente sarà impegnato nella sua Sardegna con il Girotonno, è coautore infatti di un libro molto speciale che sta diventando fenomeno virale sul web, con uno scopo però molto reale e pratico: aiutare la ricerca a combattere la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, e migliorare la qualità della vita di tutte le persone ammalate che sono costrette per vari motivi ad essere alimentati con un sondino. Come? Ve lo spiego qui

Sapori a Colori: storia del libro di Paolo Palumbo e Luigi Pomata

Paolo Palumbo e Luigi Pomata

Una storia che ha il sapore dolce di una favola ma anche l’amarezza della realtà più cruda: è quella che lega lo chef Luigi Pomata e Paolo Palumbo, aspirante chef una volta e oggi chef a tutti gli effetti e suo conterraneo: creare un libro di ricette che consenta a tutti di sentire i sapori. Il titolo? “Sapori a colori”, perchè anche il mondo di chi è malato può essere fatto di gusto e colore.
Ad appena 19 anni, ad agosto scorso a Paolo è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, in una versione molto aggressiva. Il ragazzo è diventato il più giovane malato di Sla in Italia e uno dei casi più rari in Europa. Ma Paolo è anche tante altre cose: è un diciannovenne pieno di sogni e di idee, una “testa dura” che non molla e che si impegna per progetti a favore degli altri.
“Il suo sogno è di fare il cuoco” ha spiegato Pomata, raccontando il progetto benefico che li vede collaborare “Così, visto che gli piace cucinare, l’ho tirato dentro le mie attività e ha condiviso con me la sua idea: lui pensa ad alcune ricette, e io le creo”. Ma non solo: l’iniziativa di Luigi e Paolo, che ha coinvolto molte altre persone, come il fratello e il padre di Paolo, associazioni, manager e molte altre persone, permetterà a tutti, anche a chi ha problemi di deglutizione, di non perdersi più i sapori.

Meno pazienti e più persone: questo il motto di Sapori a Colori #iostoconpaolo Condividi il Tweet
Intanto, Paolo riscuote interesse e ammirazione a livello internazionale e continua a ideare e preparare i suoi piatti, con l’aiuto delle braccia di suo fratello, visto che lui può utilizzarle solo in modo limitato a causa della malattia.

Sapori a Colori
La copertina del libro Sapori a Colori (Arkadia edizioni)

Pomata ha spiegato: “E’un libro dedicato a malati di Sla ma non solo, a tutti coloro che hanno problemi di deglutizione. Paolo si è informato: abbiamo creato un libro di ricette di piatti che si possono omogeneizzare e somministrare ai pazienti che devono essere alimentati tramite sondino. Non pazienti, ma persone come tante, a cui le papille gustative funzionano, e che meritano di poter sentire i sapori”.
C’è anche un secondo passaggio, come aggiunge lo chef: “Vogliamo estrarre l’essenza dell’alimento che, tramite un tampone, potrà essere posizionata sulla lingua in modo da rendere possibile sentire il gusto”.

Anche questo è il mondo degli chef “Spesso siamo chiusi nelle nostre cucine molte ore al giorno, ma non dimentichiamo la realtà fuori o chi è più sfortunato. Io, come tanti altri miei colleghi, facciamo in modo di poter essere utili, anche mettendo in campo le nostre capacità”. Come dare a tutti la facoltà di sentire i sapori.

Intanto Paolo e la sua famiglia fanno avanti e indietro dalla Sardegna al “continente”, soprattutto a Milano, dove all’ospedale Niguarda stanno testando dei tamponi speciali per far sentire il sapore degli alimenti a chi non si può alimentare per via orale.

Il CONTEST #iostoconpaolo e come aiutare la ricerca

Il tour di presentazione di Sapori a Colori è entrato nel vivo intanto: associazioni, ristoratori, privati, enti, sono invitati ad acquistarlo e spargere la voce. Il ricavato è destinato alla ricerca per combattere la Sla.

  • Per info e acquisti, www.saporiacolori.it
  • Per donazioni: Iban IT34S0306917411100000010900 – Intestato a SAPORI A COLORI

Si può partecipare anche diffondendo il messaggio e invitando altri a donare e acquistare il libro. Il contest è già attivo sul web e social e ha coinvolto molte persone, politici, vip, ristoratori e persone “comuni”.
Basta pubblicare una vostra foto con l’hashtag #iostoconpaolo sui social e taggare altre tre persone invitandole ad acquistare Sapori a Colori. Un’iniziativa di sensibilizzazione che mira a “contagiare” quante più persone possibili per conoscere la storia di Paolo e aiutarlo nella sua missione.

Sono ben accette anche altre idee o iniziative che diffondano e pubblicizzino il libro e le donazioni a favore della ricerca contro la SLA.

Intanto ecco una breve gallery fotografica su chi sta partecipando al contest #iostoconpaolo.

#iostoconpaolo

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L’appello di Marco Gualtieri all’Italia

Marco Gualtieri, il fondatore di Seed & Chips sta collaborando attivamente alla missione di Sapori a Colori. Durante l’evento in concomitanza con TuttoFood, proprio Gualtieri ha favorito l’incontro tra Paolo e l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, come vedete nella foto in alto.

Sui social pubblica video, foto e appelli per diffondere l’iniziativa e aiutare a sostenere la ricerca. Qualche giorno fa su Facebook scriveva cosi: “Oggi le braccia di Paolo si sono bloccate per colpa della SLA. Quello che sta facendo Paolo con suo fratello Rosario, con suo Padre Marco, con il grandissimo Luigi Pomata, con tutta l’equipe del Nemo dell’ospedale Niguarda guidata da Christian Lunetta è qualcosa di unico che con l’aiuto di tutti può dare una speranza a oltre 6000 malati di SLA in Italia e decine di migliaia nel mondo. Unitevi a noi perché possiamo tutti assieme scrivere una bella storia. A breve racconteremo tutti i dettagli e partiranno una serie di campagne che dobbiamo fare diventare virali per raccontarla. Combattiamo la SLA. Il nostro è un appello a tutta l’Italia e a tutti gli italiani, ma anche a ristoranti, bar, trattorie. Paolo è uno di loro, è uno chef”.

Forza! Chi sarà il prossimo #iostoconpaolo ?

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