Grande Viaggio Insieme a…chef Massimo Spallino

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Lo chef Massimo Spallino ha partecipato all’ultima tappa del Grande Viaggio Insieme di Conad, che si è tenuta a Trieste dall’1 al 3 settembre. Un weekend di musica, sport, ma soprattutto di cucina, durante il quale lo chef Spallino ha cucinato nella lounge di Conad portando felicità e buon umore, ovvero: ciò che per lui significa essere cuoco. Chef al ristorante La Vecchia Stazione, a Roana, un piccolo comune nei pressi di Vicenza, dove ancora si trova qualcuno che parla il cimbro, con i suoi piatti Spallino è riuscito a portare la sua terra nel Friuli e a proseguire il viaggio fino ad arrivare a Tropea.

Polentina con funghi porcini, salsiccia e Asiago seguito da un piatto di Coda di rospo, cipolla di Tropea stufata, pomodorino confit e crema di fiori di zucca, ecco i piatti che ha cucinato alla lounge.

Il segreto per renderli unici? Avere sempre un occhio di riguardo per il territorio e cura delle materie prime. Ciò significa che la scelta degli ingredienti è la cosa più importante, perché più questi sono di qualità e meno si ha bisogno di lavorarli per rendere il cibo buono. I piatti che lo chef ha cucinato a Trieste mostrano come si traduce il pensiero in azione: gli alimenti vanno trasformati lasciando che il sapore di ciascuno arrivi al palato in modo chiaro e piacevole.

A partire dalla polentina con funghi porcini, salsiccia e Asiago. Alla base della tradizione del Nord Italia, la polenta è il piatto della tradizione contadina, che da circa trecento anni viene cucinato e mangiato in famiglia. Un piatto della tradizione, che questo weekend ha portato un po’ di Veneto nel Friuli, perché lo chef ha deciso di abbinarla al formaggio Asiago, formaggio prodotto sulle Alpi vicentine e precisamente sull’Altopiano dei Sette Comuni, detto anche Altopiano di Asiago, proprio dove lo chef cucina per la maggior parte dell’anno.

Anche la Coda di rospo, cipolla di Tropea stufata, pomodorino confit e crema di fiori di zucca è un piatto che fa viaggiare. Giù fino in Calabria, sulla punta dello stivale, cresce la varietà di cipolla più dolce che ci sia. Lo chef decide di abbinarla ai fiori di zucca, ultimo ricordo dell’estate, e ai pomodorini confit (cotti al forno).

 

Alice

Web Editor. Scopro l’Italia un ingrediente alla volta. Seguo gli chef in cucina e mi faccio raccontare tutti i loro segreti!

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