Chef Fabrizio Barontini

fabrizio barontini

Imperiese, amante della sua terra e della cucina di mare, cultore della materia prima. Questo è chef Fabrizio Barontini che, dopo le esperienze del ristorante La Nassa di Imperia e del Gallo Rosso d’Iseo, riveste ora il ruolo di capitano di quella affiatata squadra che è la Compagnia degli Chef.

Cosa vuol dire essere cuoco per te?

Per me è passione. Non potrebbe essere altrimenti, visto che ho sempre fatto quello nella vita. Essere cuoco significa provare sempre l’emozione di cucinare che si tratti di farlo a casa, per un catering o in un ristorante non fa differenza. È il momento che vivi e di cui non ti stanchi mai, come quando ti trovi a preparare il menu e a metterci dentro tutto il tuo pensiero, tenendo sempre ben presente il gusto e le esigenze del cliente e, ovviamente, anche il fattore economico.

Qual è il tuo ingrediente del cuore?

Sicuramente il pesto. E’ l’ingrediente della mia memoria. Per un ligure come me è la prima cosa che si prova a fare. Adesso per fortuna ci sono tecniche e strumenti che permettono di averlo a disposizione tutto l’anno: posso conservarlo a lungo e impiegarlo quando voglio. Non bisogna più aspettare la bella stagione per godersi il piacere di un buon minestrone di verdure con l’aggiunta di un cucchiaio di pesto.

E l’ingrediente segreto invece?

Non è un ingrediente, è un’essenza. E’ l’attimo in cui raccogli il meglio dal prodotto che hai scelto. E’ l’essenza e il profumo che ottieni mentre stai preparando uno spaghetto con le vongole, quando scaldi aglio, olio e peperoncino fresco.
A livello pratico potrei dire che il mio ingrediente segreto è non usare il vino bianco quando cucino il pesce. Tutti ti diranno di usarlo, io non lo faccio mai.

Il tuo viaggio dei sapori in Italia è…

Trascorro fuori casa 200 giorni all’anno. Posso quindi fortunatamente dire che l’Italia la esploro tutta. Il mio viaggio nei sapori mi ha portato dalle memorie della cucina di casa, a Imperia, alla scoperta dell’innovazione e delle nuove influenze, in giro per i grandi ristoranti d’Italia. La tappa in cui vorrei soffermarmi a lungo è sicuramente la Sicilia. Una regione di mare proprio come la mia Liguria, ma che risente di molte più influenze. Ecco, voglio scoprire quei sapori veri.

Cos’è per te la cucina?

E’ il tuo stato d’animo. È quello che provi mentre cucini un piatto e molto dipende anche dalla persona per cui lo fai. E’ cucinare per tua figlia, che con gli occhioni dolci ti chiede cosa prepari e tu ti sciogli. Nel caso del ristorante invece il bello è il contatto costante e giornaliero con il cliente perché è un momento importante di confronto. Mentre nel mondo degli eventi e del catering la cucina si esprime anche attraverso l’improvvisazione, il dover fronteggiare e risolvere un imprevisto, un problema di cui il cliente non deve accorgersi.

Che stile deve avere il tuo ristorante?

Deve essere accogliente, ma soprattutto amichevole. Non solo perché io stesso sono molto espansivo, ma perché il ristorante deve essere un luogo in cui ti senti a casa. Devi poterci andare tutti i giorni per lavoro o poterlo scegliere come luogo per festeggiare un’occasione speciale. L’importante è che lo chef non parli mai di politica, religione e calcio. Nei miei due ristoranti – La Nassa e Il Gallo Rosso – ho sempre voluto che il cliente si sentisse a proprio agio. Un esempio che mi sento di fare è Da Vittorio, della famiglia Cerea a Bergamo: è uno dei migliori ristoranti d’Europa, tre stelle Michelin, però quando sei lì ti senti a casa.

Che valore ha la tua terra per te?

Per uno che se n’è andato via da casa a 17 anni ha un valore alto. Anzi altissimo.
E’ vero, ho preso una nave da crociera e sono partito, consapevole che avrei passato molto tempo lontano. Ma le radici non si cancellano e se c’è una cosa bella nello stare via sono proprio le sensazioni e le emozioni che si provano quando si torna a casa. E quelle non sono mai cambiate.

Simone Pazzano
Curioso prima di tutto, poi giornalista e blogger. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni sua forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.
https://viagging.it

Similar Articles

2 thoughts on “Chef Fabrizio Barontini

Lascia un commento

Top

Il presente blog utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando comunque in compagniadeglichef.saporie.com acconsenti al loro uso. Informativa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi