Cous Cous Fest 2018, il riassunto degli ultimi giorni

ccf compagnia degli chef

Ufficialmente il Cous Cous Fest 2018 è terminato, ma per noi è ancora tempo di parole e immagini da San Vito Lo Capo. Vogliamo prolungarne il piacere e ricordarne i momenti migliori. Abbiamo parlato dei primi giorni dell’evento siciliano in cui la Compagnia degli Chef è stata subito al centro dell’attenzione, ora viviamo insieme anche l’emozioni della parte finale. E abbiamo già anche una gran voglia di tornarci per l’edizione 2019…

Il secondo evento al PalaBia

Sabato 22 settembre la Compagnia degli Chef è stata protagonista al PalaBia con una cena speciale realizzata da Stefano De Gregorio, Vinod Sookar e Rocco Pace. I nostri cuochi hanno replicato l’evento con un pranzo d’eccezione domenica 30 settembre, l’ultimo giorno di Cous Cous Fest. Questa volta sul palco del PalaBia sono saliti Luigi Pomata, Massimo Spallino e Marcello Valentino. Il pubblico presente ha quindi visto come nasce un cous cous gourmet e ha avuto poi la fortuna di poterlo gustare. Ingredienti e profumi speciali, provenienti dai territori dei nostri chef, che si sono uniti in piatti bellissimi oltre che buoni.

Un perfetto lavoro di squadra, culminato nelle meraviglie che vedete qui sotto!

Il cous cous di Luigi Pomata…


…quello di Massimo Spallino…

…e il cous cous di Marcello Valentino.

Cooking show e Masterclass

Ma la Compagnia degli Chef non si è limitata ai grandi eventi al PalaBia. Il Cous Cous Fest 2018 ha visto i nostri chef sfornare cous cous e ricette tradizionali ogni giorno, grazie ai Cooking Show e alle Masterclass che si sono svolte quotidianamente allo stand Conad sul lungomare di San Vito Lo Capo. Un’occasione speciale per imparare trucchi e segreti di cucina a stretto contatto con gli chef della Compagnia.

Un successo di pubblico frutto dell’amore per l’immenso patrimonio enogastronomico italiano e per i suoi ambasciatori più importanti, i cuochi. Che, ovviamente, come vediamo dalle foto si sono divertiti anche molto. Perché dove c’è buon cibo c’è sempre buon umore.

La competizione mondiale e il campionato italiano

E’ la Tunisia il paese vincitore del Campionato del mondo del cous cous, la competizione tra 10 paesi che si svolge ogni anno nell’ambito del Cous Cous Fest. La ricetta di Nabil Bakouss, che lavora al ristorante Joia dello chef di origini svizzere Pietro Leemann (una stella Michelin), coadiuvato dagli chef Youssef Abdelli e Lamjed Hosni, è stata la più apprezzata dalla giuria tecnica, tra quelle degli altri 9 paesi in gara: Angola, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Marocco, Senegal, Spagna e Stati Uniti. La giuria di esperti ha visto impegnati negli assaggi 14 tra giornalisti, chef e blogger.

La ricetta tunisina, “Mare Nostrum”, un cous cous al gambero rosso, harissa grigliata e hummus al finocchietto, ha convinto la giuria tecnica “per l’originalità con cui ha interpretato questo piatto millenario”. “L’abilità tecnica nel mescolare ingredienti e preparazioni così numerosi che avrebbero potuto creare confusione e distonie – si legge nella motivazione – si è condensata invece in un piatto di gradevolezza e armonia sorprendenti ed eccellenti”.

Israele, rappresentato dallo chef Moshe Basson del ristorante Eucalyptus di Gerusalemme, è andato il premio per la migliore presentazione del piatto, offerto da Conad e consegnato da Antonio Brianti, direttore Generale Coo Di Conad Sicilia, “per la composizione ricca di colore, festosa nell’abbondanza di un piatto che, nella disposizione e nella scelta degli ingredienti, interpreta e annuncia lo spirito conviviale che è l’anima del cous cous”. La giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione, ha premiato invece il Senegal, con Ndaye Alioune Badara detto Paco, italiano d’adozione, che ha studiato ad Alma con Gualtiero Marchesi e che oggi in Finlandia è ambasciatore della cucina italiana con il suo progetto “Pasta Fabbrica”.

In precedenza, il campionato italiano era stato vinto da Antonio Bellanca, agrigentino, di Grotte. Lo chef – unico siciliano in gara, che gestisce il ristorante “Officina del Gusto” a Grotte – si è imposto sugli altri 5 concorrenti selezionati attraverso un contest nazionale e provenienti da tutta Italia: Marianna Calderaro da Monopoli (Ba), Alessandro Cretella da Roma, Luca Giovanni Pappalardo da Bologna, Luigi Di Turi da Milano e Stefano Rufo da Castelnuovo a Volturno (Isernia).

Simone Pazzano
Curioso prima di tutto, poi giornalista e blogger. E questa curiosità della vita non poteva che portarmi ad amare i viaggi e il cibo in ogni sua forma. Fotocamera e taccuino alla mano, amo imbattermi in storie nuove da raccontare.
https://viagging.it

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